Sosta selvaggia, possibilità di parcheggiare ai lati delle strade, ieri sera rimaste aperte anche durante i fuochi d’artificio. Non siamo contro la festa di San Trifone, ma la sicurezza non può andare in deroga per nessuna ragione. Certo, non è facile accogliere 100mila persone, ma si devono trovare soluzioni fin da domani per evitare che qualcuno ci resti secco.

Problemi su tutte le vie di comunicazione dal lato del rione Montrone, senza un parcheggio riservato ai tanti pullman di pellegrini che affollano Adelfia, soprattutto nella giornata del 10 novembre. Momenti di tensione, con automobilisti che si sono affrontati, litigate di ogni tipo, gente rimasta intrappolata e vie di fuga senza presidio chiuse dalle auto abbandonate.

Il riassunto di quanto accaduto in questi giorni è avvenuto ieri sera, tra le 23 e le 24.30, quando la circonvallazione di Adelfia è stata letteralmente invasa da spettatori a piedi, in auto e dai furgoni degli ambulanti. Alcuni arrivati per ammirare i fuochi d’artificio, altri per riprendere la via di casa. Non sappiamo di chi sia la responsabilità, ma ieri sera c’è mancato davvero poco.

Qualcuno ha fatto transitare le auto nei due sensi di marcia anche durante l’esecuzione dei fuochi d’artificio, tutto questo nonostante fosse impossibile transitare a causa di pedoni e altri mezzi parcheggiati nelle ore precedenti. Persino l’auto di servizio della Polizia Locale ha dovuto faticare e non poco per uscire dalla folla.

Lo avevamo scritto l’anno scorso, lo ribadiamo oggi: c’è un anno intero per mettere in piedi una festa grandiosa, ma più sicura. Quest’anno poi è arrivata la dimostrazione che neppure incassare quanto più possibile mette al sicuro da possibili figuracce come quella relativa all’accensione delle luminarie.

Gli operai dell’azienda ancora stamattina, a poche ore dalla fine della festa, smanettavano nel tentativo di rianimare anche i tanti pennelli delle luminarie rimasti al buio.

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