La nostra impietosa sintesi sui festeggiamenti in onore di San Trifone ha avuto l’effetto dirompente del più fragoroso fuoco d’artificio. Adelfia è divisa tra chi ci etichetta come traditori del santo patrono e chi, invece, plaude all’approfondimento auspicando in un intervento da parte dell’Amministrazione. Il Comitato Feste ha deciso di non rispondere ai nostri quesiti, almeno per il momento.

A farsi avanti è il sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola. “Prendiamo atto con responsabilità di quanto letto nell’articolo pubblica da bari.ilquotidianoitaliano.com – spiega il primo cittadino -. La questione relativa ai Parchi protetti era già stata sollevata ai Comitati feste, compreso quello che gestisce la festa di San Trifone”.

Il problema esiste ed è assolutamente reale. “La cosa era saltata all’occhio fin dal momento del mio insediamento – continua Cosola -. Adesso è impegno dell’Amministrazione cominciare a intervenire in maniera radicale già a cominciare dalle prossime settimane, in modo da non arrivare impreparati ai prossimi festeggiamenti. Bisogna riportare tutto nell’alveo della legalità, non solo dal punto di vista economico”.

Quella dei limiti imposti dalla legge per lo svolgimento di feste e sagre, resta una questione strategica per il futuro di molte manifestazioni. “San Trifone è una festa molto importante per l’intera comunità – conclude il Sindaco di Adelfia – il rischio come per tante altre realtà è quello di avere ripercussioni negative, persino la compromissione della festa stessa. Bisogna trovare il giusto compromesso per non limitare i festeggiamenti, comunque nel pieno rispetto della legge”.

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