Lello ha lasciato la comunità, è scappato, o meglio, se n’è andato visto che poteva farlo, è tornato a Bari, dove lo stiamo cercando e dove sappiamo per certo che è venuto, grazie alle segnalazioni, fotografie e video, che ci sono arrivati.

In quella che era la casa degli orrori, dove Lello e Angela vivevano come bestie senza luce, tra feci e sporcizia, oggi svuotata di tutto, ci sono ancora scarafaggi, topi anche morti, come è possibile ben vedere dalle immagini che abbiamo girato.

A quanto pare lo sta cercando anche la Polizia Locale, si sta cercando di capire come fare per introdurlo in una comunità da dove non possa scappare e, magari, poterlo recuperare dalla sua dipendenza dall’alcol.

Alla fine Lello è stato rintracciato dall’amministratore di sostegno di Angela, l’intento, sempre quello, era di avere dei documenti da lui ritenuti importantissimi, non si sa poi perché, né tanto meno per farci chissà cosa. Documenti che non ha avuto. Con lui abbiamo saputo, c’era il cugino Francesco, colui che aveva negato di avere rapporti con Lello e impossibilitato, ci disse, di poterli aiutare in qualche modo.

Angela, intanto, prosegue, il suo percorso; in comunità, lontana dal fratello sta meglio, si lava, continua a prendersi cura di se stessa, sta imparando a scrivere, è migliorata moltissimo, sta proseguendo sul cammino intrapreso. Lui, per dirla con le parole pronunciate da Lello stesso, incrociato da un conoscente in un negozio nei paraggi di casa, forse per comprare birra e vino, non vuole essere aiutato, nonostante la solidarietà arrivata da tutta Italia.

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