Tanto abbiamo fatto tuonare, che la risposta del sindaco Antonio Decaro al presidente del Consiglio Comunale barese Pasquale Di Rella è piovuta. La lettera del sindaco è scritta in politechese perfetto ma, pur dichiarando la disponibilità dell’Ente a rendere noto il documento ai consiglieri comunali, per ora la relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze resta inaccessibile. Tutto ciò in barba all’articolo 43 comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali, che assicura ai consiglieri comunali un accesso agli atti privilegiato in funzione del proprio ruolo di indirizzo, ma soprattutto controllo.

La risposta di Decaro alla prima interrogazione di Di Rella, datata 5 agosto, non chiarisce neppure uno dei dubbi sollevati in queste settimane in merito ai contenuti che gli ispettori del Ministero hanno prodotto al termine di una lunga verifica sull’attività contabile e amministrativa del Comune di Bari. Traducendo in parole povere lettera, la relazione sarebbe troppo lunga (496 pagine), e sarebbe incentrata in maniera preponderante sulla gestione anche passata del personale. Prima di esaudire le richieste del presidente Di Rella e dei consiglieri comunali, quindi, l’amministrazione ritiene di dover “procedere con una preliminare valutazione, in sede tecnica, dei contenuti dei singoli rilievi evidenziati nella relazione, al fine di rimuovere o controdedurre in ordine alle situazioni di criticità segnalate“. In questo modo, però, quale controllo possono esercitare i consiglieri comunali?

Ai consiglieri, e quindi anche al presidente della massima assise cittadina, dovrebbe essere assicurato la possibilità di controllare tutte le 496 pagine della relazione, compresi gli allegati, fermo restando la possibilità di valutare in un secondo momento le controdeduzioni fornite dall’Ente. Sì, perché, ciò che dalla lettera di Decaro appare evidente, è il fatto che le criticità rilevate dagli ispettori del Ministero, come anticipato dal nostro giornale, ci sono. Secondo quanto siamo riusciti a sapere, però, sarebbero tante e non riguarderebbero solo la gestione del personale, ma anche aspetti altrettanto delicati.

La risposta del sindaco è arrivata contemporaneamente al nostro “blitz” a Palazzo di città per chiedere ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione un parere in merito all’inspiegabile riserbo sull’accesso alla relazione ministeriale. Nel video allegato, le risposte degli imbarazzati consiglieri di maggioranza Marco Bronzini, Massimo Maiorano, Francesco Giannuzzi e quelli di opposizione Fabio Romito e Marco Sabino Mangano. Questi ultimi due, determinati ad accedere alla benedetta relazione, tanto risoluti da aver, in un caso chiesto il risultato dell’ispezione direttamente al ministero, in un altro, dichiarandosi pronto a chiedere l’intervento del prefetto di Bari.

Restiamo convinti che conoscere per tempo, essendo arrivata già nei primi giorni di agosto, i contenuti della relazione, sarebbe stato indispensabile ai consiglieri comunali in vista dell’importante seduta di consiglio comunale in programma lunedì 29 agosto, quando in aula si parlerà dell’altra imbarazzante relazione sulla gestione economica del Comune fatta dalla Corte dei Conti.

A pensar male si fa peccato, ma spesso e volentieri ci si azzecca: la risposta a Di Rella sarebbe comunque arrivata senza che il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Raffaele Ciccone, confermasse l’esistenza della relazione? Nessuno può dirlo. La relazione c’è, ma ancora non si vede.

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