“Ci hanno abbandonato al degrado più assoluto, vogliamo solo sapere che fine dobbiamo fare e dove dobbiamo andare. Non possiamo finire in mezzo alla strada, ci sono anche delle ragazze con figli e senza marito”. Via Basilicata a Palo del Colle, arriviamo con la telecamera proprio mentre vengono portati su per le scale alcuni mobili, lo stabile non è allacciato alla corrente elettrica, l’ascensore non funziona e bisogna trasportare su tutto a mano. Come se non bastasse, mancano anche il gas e l’acqua.

In apparenza si tratta di un normale trasloco, in realtà sono tutti abusivi a vario titolo, qualcuno è tra quelli entrati in graduatoria, qualcun altro è tra i 39 ricorrenti, ci sono poi quelli che arrivano da fuori paese. Sono entrati nei 18 alloggi comunali, quando siamo stati qui a giugno, gli appartamenti occupati erano “solo” quattro. Le condizioni sfavorevoli non hanno scoraggiato queste persone, sono disperate, non hanno un riparo e non sanno dove andare a sbattere la testa.

“Sono cosciente del fatto che sto violando la Legge, ma con tre bambini non ho alternativa” ci dice qualcuno. Otto diffide sono già state emesse, le altre denunce arriveranno nei prossimi giorni, non appena saranno concluse le identificazioni. Tutti saranno sgomberati, ma intanto il tempo passa e la commissione che si deve esprimere sui ricorsi non si è ancora espressa.

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2 COMMENTI

  1. Ma alle famiglie titolari degli alloggi non ci pensano? Se fosse vero quello che dicono sarebbero anche loro in graduatoria ma molto spesso si tratta di racconti con nessun riscontro nella realtà.

  2. Purtroppo la cronaca insegna che nelle occupazioni di case popolari c’è quasi sempre la mano e il controllo della malavita. Come avrebbero fatto sennò ad essere il numero giusto di famiglie corrispondenti agli appartamenti? Non credo abbiano prima tirato a sorte tra tutte quelle che avevano bisogno. C’è sempre una regia.

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