Gli autobus dell’Azienda Mobilità e Trasporti Autobus Bari, non godono di ottima salute, meno che mai di sana e robusta costituzione. È storia nota che praticamente ogni giorno il nostro filone “Amtab a pezzi” si arricchisce di un nuovo capitolo.

Ieri pomeriggio, per esempio, la vettura numero 7032, impegnata per il servizio sulla linea 23, è stata immortalata in via Oberdan, dove è rimasta ferma a lungo. Testimoni parlano addirittura di una sosta forzata di alcune ore, probabilmente per un guasto al gruppo frenante. Sia quel che sia, gli addetti hanno dovuto lavorare di buona lena per rimetterla nelle condizioni di camminare.

La novità delle ultime ore è che l’azienda ha preso finalmente coscienza del problema, mettendo nero su bianco che alcuni mezzi escono dal deposito per effettuare servizio sebbene non tutti i dispositivi siano perfettamente funzionati.

Durante un tavolo tecnico con i sindacati, infatti, il direttore generale, Francesco Lucibello, si è assunto l’onore, a spese dell’azienda, di eventuali sanzioni amministrative che dovessero essere comminate dagli organi di Polizia, a patto che queste siano state segnalate sulla check list prima che mezzo sia uscito dal deposito, che non compromettano la sicurezza e che non ci siano mezzi idonei sostitutivi per garantire il servizio programmato.

Praticamente d’ora in poi funzionerà così: prima che l’autobus sia immesso su strada, ogni mattina viene controllato; qualora emergano delle assenze/avarie alle dotazioni e/o ai dispositivi di bordo e non siano sostituibili dall’officina, la vettura esce sotto la responsabilità del capo operatore o del capo tecnico dell’officina, che firma la check list. Se malauguratamente qualche agente ferma il mezzo e si accorge di come stanno le cose, la multa la paga Lucibello. Cioè, non proprio di tasca sua, ma coi soldi dell’Amtab, che è come dire i soldi vostri.

Forse, ma è solo la nostra modestissima opinione, anzi che giocare a “Guardia e ladri” a spese dei baresi, si potrebbero spendere quei soldi in ricambi e autobus che si rompono meno degli ultimi arrivati.

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