“Lo faccio tutti i giorni, è mia abitudine, senso del dovere. Faccio il mio lavoro senza reticenza e sono ligio al dovere”. Si chiama Massima Ragusa, è l’operatore ecologico dell’Amiu ripreso mentre sposta i bidoni dell’immondizia avanti e indietro per pulire meglio le strade a ridosso dei marciapiedi. Qualcuno lo ha definito un eroe dei tempi moderni.

Lavora quattro ore al giorno, solo la mattina, e cita un’espressione cara ad Aldo Moro, Massimo: “L’Italia si salverebbe se nascesse un nuovo senso del dovere. Il mio essere è questo. Sopravvivo, ma non è facile”.

Quando si tratta di rimboccarsi le maniche, di certo non si tira indietro. Quando qualcuno glielo ha chiesto, ha ripulito anche zone non di sua competenza: “In futuro spero di passare al turno da 6 ore e veder sposare mio figlio, gli obiettivi di chiunque”.

Difende gli altri operatori, quelli più volte finiti sulla graticola: “I miei colleghi sono tutti bravi, ogni tanto può capitare di avere un attimo di défaillance, ma io non sono l’unico ad essere zelante. Questo è un bel lavoro, se lo si fa con dedizione e senso del dovere la città diventa più bella e anche i cittadini imparano a essere più puliti”.

“Non l’ho mai beccato in fallo – racconta Antonio Morgese, capo area di Massimo Ragusa – è un ottimo elemento, fa il suo dovere nel pieno delle sue possibilità in quanto lavoratore part time. Non tutti sono ligi al proprio lavoro – ha aggiunto – ogni tanto qualcuno lo dobbiamo beccare, magari se si intrattiene un po’ di più al bar”.

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