«Le telecamere arriveranno», parola di Gianfranco Grandaliano, presidente dell’Amiu, l’azienda municipalizzata dell’igiene urbana appena “strigliata” da Antonio Decaro. Non sappiamo quando arriveranno perché non dipende da lui, come ha precisato l’avvocato rispondendo su Facebook a una nostra domanda. Un paio di telecamere – per la verità non solo quelle e non solo in via Randaccio – servirebbero subito su quella strada periferica eletta ufficialmente discarica a cielo aperto a qualunque ora del giorno e della notte.

Ci siamo stati più volte, scoprendo tanti baresi con le mani nei sacchetti fuori orario. A differenza di quanto è successo alcune settimane fa, non siamo in grado di farvi vedere l’immagine del cittadino #perbene che, alle nove di sera di giovedì scorso, ha lasciato un paio di ante e cassetti del suo armadio accanto ai bidoni, messi scassati volutamente per evitare che ne vengano rovinati degli altri. Con determinzione l’uomo, sulla cinquantina, con occhiali, capelli brizzolati e senza ombra di dubbio autoctono, mi si è avvicinato dicendo con gentilezza: «Se non cancelli la foto davanti a me ti ammazzo».

Mi ha preso alla sprovvista e quindi sono stato costretto a eliminare lo scatto, anche perché il cittadino esemplare era in compagnia di un altro campione di senso civico. Così, sono tornato in via Randaccio la mattina dopo per scattare qualche fotografia alla discarica tra Ceglie del Campo e Carbonara. Materassi, scarpe, carta e plastica in abbondanza nei bidoni maleodoranti dell’indifferenziata, armadi, sedie, vecchi indumenti e resti di cibo, ovviamente fuori dai bidoni marroni per la raccolta dell’organico. “Dai diamanti non nasce niente, dai letami non nascono fiori”, diceva De Andrè. Di plastica, ma pur sempr fiori sono quelli mischiati a gambe di sedie e rimmato qualunque.

Compattatori e operatori ecologici passano più volte al giorno a ripulire la sporcizia, ma non basta. Il senso di degrado e la puzza non vanno via, soprattutto senza una sera campagna di educazione. Per un paio di mesi c’è stata la presenza di una pattuglia di Vigili urbani. Andata via la sorveglianza è tornato tutto come prima, peggio di prima. Una buona notizia ai residenti esasperati, però, la possiamo dare: uno degli scassatissimi cinque bidoni è stato sostituito, con un altro scassatissimo bidone dotato di coperchio, finché dura, finché il solito cittadino #perbene non lo spaccherà buttando dentro quancosa di ingombrante. Sulla durata del coperchio sono aperte le scommesse. Non perdete tempo, si vince facile.

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