“La Fiera del Levante è stata regalata alla Fiera di Bologna”. Il consigliere comunale Giuseppe Carrieri, nella giornata di chiusura della Campionaria rimarca ancora una volta il suo pensiero su come l’ente sia stato svenduto. Fuori dagli ingressi del quartiere fieristico vengono distribuiti circa 3mila volantini.

“A noi rimane l’Ente Fiera con le sue decine di milioni di debiti – spiega il consigliere di opposizione -, mentre Fiera di Bologna si gode per 90 anni l’organizzazione delle fiere di Bari, pagando un fitto per i locali di appena 100mila euro l’anno”.

Non solo, le critiche di Carrieri sono rivolte anche i vertici delle istituzioni locali e regionali. “Fiera di Bologna – continua – si gode i rappresentanti istituzionali che la sponsorizzano sulla stampa e organizzano con fondi comunitari (circa 1 milione di euro) concerti e attrazioni per richiamare visitatori”.

L’affondo è totale. Il vantaggio? “Solo a beneficio dei bolognesi e di altri amici, diventati improvvisamente presidenti della nuova Fiera. Un quadro osceno e devastante che solo l’Autorità giudiziaria è in grado di arrestare. Come in tante altre situazioni, la Fiera muore e loro cantano, ballano e se la suonano mistificando la realtà”.

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