“Così non ne usciremo più”. “Tutti in giro e poi ci lamentiamo che ci chiudono”. “Se andiamo avanti così torneremo in lockdown”. Queste sono le frasi che si leggono ogni weekend nel momento in cui vengono pubblicate foto di persone che passeggiano per le vie del centro.

Lamentele che non hanno né capo né coda e c’è un perché. È lecito farsi una passeggiata in qualsiasi parte della Puglia, fermarsi a prendere un caffè in un bar e sorseggiarlo seduti massimo in quattro al tavolo, incontrare amici mantenendo indossata la mascherina e le giuste distanze, andare nei negozi per approfittare degli ultimi giorni di saldi, bersi una birra o una qualsiasi bevanda sul lungomare. Potrei continuare con altre decine di cose che si possono fare, a cui però viene puntato il dito ogni santissimo weekend.

Tutto ciò è consentito non perché il coronavirus è stato debellato, non perché finalmente siamo stati tutti vaccinati, ma perché la Puglia per quest’altra settimana è stata collocata in zona gialla, dove le restrizioni sono meno severe. Questo però non esclude che ci debbano essere più controlli da parte delle Forze dell’Ordine e non ci si debba assembrare togliendo la mascherina.

Nonostante gli appelli di Lopalco e dell’Iss che dicono di non incontrarsi con persone al di fuori del nucleo familiare, di fatto non esiste nessuna legge che lo vieta nel momento in cui la regione in cui si risiede è in zona gialla. Sta nell’intelligenza delle persone evitare gli assembramenti e rispettare quanto i decreto impone.

Vedere la città che viene vissuta, nel pieno rispetto delle regole, fa tornare alla mente i tempi passati dove farsi una passeggiata era un piacere, non un reato come molti predicano.