La sua storia ha commosso tutta l’Italia, sportiva e non solo; il messaggio di Giovanni Custodero, il “guerriero” di una squadra di calcio a 5 di Fasan,  è destinato a essere tramandato a lungo, ai sui funerali c’era tanta gente commossa.

Al termine del rito funebre, ieri, sono stati liberati nell’aria dei palloncini bianchi, uno di quelli ha volato per 120 chilometri e si è fermato ad Andria, sulla strada per Castel del Monte, dove è rimasto bloccato.

Il nome del 27enne che ha scelto il coma farmacologico, a cui è seguito il decesso poco dopo, per il dolore non più sopportabile causato dal sarcoma osseo, è rimasto impresso anche a chi non lo conosceva e non si interessava minimamente di sport.

Eppure a trovare quel palloncino è stato proprio chi era completamente all’oscuro della sua storia: “Ho trovato questa foto attaccata a un palloncino – ha scritto la donna che si p trovata il palloncino incastrato nel cancello di casa – mi dispiacerebbe buttarla. Qualcuno sa chi sono questi ragazzi”? Per molti il ritrovamento è stato l’ennesimo messaggio lasciato da Giovanni Custodero.

 

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