“Anche noi abbiamo un cuore. Non sapevamo della vostra patologia, scusateci”. Recita così il biglietto lasciato dai ladri sul sedile della Fiat Doblò rubata il 13 gennaio dal parcheggio dell’ospedale Di Venere.

Maria Elena soffre di sclerosi multipla dal 1990 e la sua auto era l’unico mezzo che le dava libertà. La macchina è stata ritrovata integra, compresa di pedane e caricabatteria per il telefono, in via Squicciarini nel territorio di Valenzano. L’unico danno riportato è al cilindretto, che i ladri però hanno lasciato all’interno del mezzo.

Al momento non sappiamo se i ladri abbiano deciso di restituire l’auto per pentimento o perché messi con le spalle al muro, ma il loro gesto ha fatto felice Maria Elena e la sua famiglia.

Dall’episodio nasce una proposta: raccogliere fondi per l’acquisto di un’auto attrezzata per il trasporto dei disabili da mettere a disposizione dell’intera città di Bari. Qualcuno, infatti, ha pensato a una raccolta fondi per comprare una nuova auto a Maria Elena. Visto il ritrovamento, la famiglia ha proposto di destinare i soldi raccolti all’acquisto del mezzo a scopo sociale.

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