“Ci hanno rubato l’auto. Il 13 gennaio, dal parcheggio dell’ospedale Di Venere, hanno trafugato l’unico mezzo di libertà di mia madre: non una semplice auto facilmente sostituibile in caso di necessità. Vi chiedo di condividere l’appello affinché, nel caso in cui venga vista, possiate segnalarlo a noi o alle autorità competenti: FIAT DOBLÒ GRIGIA con tetto alto, targata FA034ZR”. Il post pubblicato su facebook è stato condiviso centinaia e centinaia di volte.

Non il solito furto d’auto come purtroppo succede ogni giorno, quello raccontato con profonda amarezza da Rita Damiani è una vera e propria privazione del solo modo per poter far muovere la madre Maria Elena, affetta dalla sclerosi multipla dal 1990 e per questo costretta in sedia a rotelle.

L’auto è infatti di quelle modificate, col tetto rialzato per permettere alla madre di salire agevolmente dal retro, non se ne vedono molti in giro e per questo anche tutto sommato difficile che possa passare inosservata, ma tant’è.

L’ultimo a usare l’unica macchina di famiglia è stato papà Leo Damiani, medico ginecologo del Di Venere ed ex presidente della circoscrizione. Andato per lavoro in ospedale come ogni giorno, è stato costretto a parcheggiare nell’area mercatale comunale, di pertinenza comunque della Asl; quando è uscito alle 14 ha trovato l’amara sorpresa e ha scoperto, durante la denuncia ai Carabinieri, che da lì ne rubano praticamente una a settimana.

La speranza ora che l’appello lanciato sui social e a mezzo stampa possa smuovere le acque e riportate la macchina sulla strada di casa, anche perché a fine febbraio è in programma una visita di controllo per la madre e c’è da capire come fare per portarla. Ironia della sorte, la famiglia aveva appena finito di pagare le rate.

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