“Nessun allarmismo. La scuola resta aperta”. Il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti, rassicura tutti sul caso della bambina di 3 anni della “Don Milani” che avrebbe contratto la sindrome emolitico-uremica (SEU) ed è attualmente ricoverata all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

Stamattina la scuola aveva informato le autorità, in particolare la Asl che ha avviato gli accertamenti di rito, e anche le famiglie lasciando la possibilità di riportare a casa i propri figli in via precauzionale. In tanti hanno portato via i piccoli dal plesso: tra i genitori, infatti, si è subito generata grande preoccupazione.

“Mi preme tranquillizzare la cittadinanza – sottolinea il primo cittadino – in particolar modo i genitori e familiari dei bimbi che fanno lezione nell’istituto, circa il fatto che al momento non c’è alcun motivo di preoccupazione né di rischio epidemia. La sindrome in questione, che normalmente si contrae attraverso ingestione di alimenti di origine animale e altri alimenti anche di origine vegetale, difficilmente si può trasmettere per contagio interumano; il rischio c’è solo per i soggetti che sono stati a stretto contatto con il caso”.

“Non c’è alcun motivo di chiudere la scuola Don Milani – ribadisce Nitti – Assicurazioni in tal senso mi sono giunte anche dalle autorità sanitarie competenti. In ogni modo, ho appreso dalla Prof.ssa Maria Chironna dell’Università di Bari che è attivo un protocollo regionale di Sorveglianza delle Gastroenteriti Emorragiche in età pediatrica del quale tutti i pediatri sono assolutamente a conoscenza: i medici sanno, pertanto, come comportarsi in ogni eventuale situazione”.

“Al momento si tratta di un caso sporadico e non vi è alcuna epidemia in atto. Pertanto, la scuola Don Milani resterà regolarmente aperta. Auguro intanto al giovanissimo soggetto che ha contratto l’infezione una pronta e rapida guarigione”.

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