“Non ci siamo accorti di niente, stavamo viaggiando tranquilli, andavamo piano, una corsia era chiusa per colpa del camion bruciato un’oretta prima. Se non fosse stato per gli agenti della Polizia Stradale chissà cosa sarebbe potuto succedere”. Il racconto di Antonio, 50enne di Gioia del Colle, è lucido e sollevato, di chi è consapevole di averla scampata per un pelo.

Con il figlio stanno andando al centro commerciale per fare delle spese, quando si trovano a passare sulla ss100, lì dove un paio d’ore prima un autocarro è andato distrutto dalle fiamme.

Una corsia in effetti è ancora chiusa, sono circa le 17, Antonio rallenta, con la sua Lancia Thesis a gasolio passano davanti gli occhi del Sovrintendente Capo Antonio Simonetti e dell’Assistente Capo Domenico Mongelli, della Polizia Stradale. Ai due poliziotti esperti è bastata un’occhiata per capire che qualcosa non andava, e così li fanno accostare e scendere velocemente dall’auto.

Appena aperto il cofano le fiamme si sprigionano, è questione di un attimo. Simonetti afferra l’estintore e riesce a spegnere l’incendio prima che si propaghi ulteriormente. Per arrivare all’abitacolo manca davvero poco.

“Sono stati bravissimi, hanno capito tutto e sono intervenuti in tempo, poi hanno chiamato i Vigili del Fuoco e il 118. Fosse successo cinquecento metri più avanti non so se saremmo qui a raccontarlo – aggiunge Antonio – non oso immaginare se fosse accaduto nel parcheggio del centro commerciale”. Ad Antonio e suo figlio è andata benissimo, i poliziotti ne avranno per qualche giorno per via della intossicazione che hanno riportato.

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