“Speriamo di poter offrire anche quest’anno un grande Natale ai baresi e ai tanti turisti che arriveranno a Bari per vivere le feste insieme a noi”. L’assessore alle Culture Silvio Maselli si aggrappa alla speranza, la figuraccia collezionata col bando per gli eventi da organizzare in nome e per conto del Comune, di cui si è discusso in Commissione trasparenza, deve avergli suggerito prudenza. Tanto valeva rivolgersi direttamente a San Nicola.

Il suo assessorato ha prorogato i termini per partecipare alla gara “Natale a Bari è con San Nicola”, la scadenza inizialmente fissata al 17 novembre è ora spostata alle ore 12 di martedì 21. Dunque, la pezza a colori si traduce in 4 (quattro, non 300!) giorni in più per preparare tutto, probabilmente si tratta del tempo ritenuto sufficiente per progettare ad hoc i gadget da vendere nei mercatini.

Oltre alla proroga temporale “utile a favorire una migliore organizzazione delle attività previste dall’amministrazione comunale” si legge nel comunicato, sono state modificate alcune specifiche. I mercatini che animeranno alcune strade e piazze della città vecchia, per esempio, dovranno essere allestiti dal 5 al 24 dicembre. Gli operatori commerciali potranno proseguire con la vendita dei gadget in altri luoghi cittadini fino al 6 gennaio.

Restano invariate nella tipologia le attività di animazione e spettacolo previste dal 1° dicembre 2017 al 6 gennaio 2018, con la possibilità di organizzare un numero di giornate per i concerti in piazza del Ferrarese per un minimo di 6 e non più 10.

Sono confermati gli eventi di animazione itinerante nei weekend dell’intero periodo dedicato
alle feste e la novità del calendario dell’avvento, così come il Villaggio di Babbo Natale per i più piccoli.

“Abbiamo prolungato i tempi e rimodulato alcuni dettagli della proposta per permettere agli operatori di organizzare meglio la programmazione degli eventi” ha spiegato Silvio Maselli, forse conscio del pochissimo tempo concesso agli interessanti. Troppo forte l’odore di ciambotto.

“In questi giorni abbiamo ascoltato le associazioni sindacali e abbiamo deciso di riorganizzare il programma anche per valorizzare il ruolo e la rilevanza del lavoro delle tante maestranze locali che questo bando permetterà di coinvolgere”. Non si tratta del primo bando da quando Maselli si è insediato, ai nostri microfoni l’assessore aveva promesso bandi scritti meglio. Le organizzazioni sindacali si sarebbero dovute ascoltare prima, così come il bando, tanto articolato e complesso, si sarebbe dovuto pubblicare con ampio anticipo.

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