Non c’è pace per il servizio del 118 barese. Nel primo pomeriggio gli operatori della postazione “Tribunale” sono stati richiamati in fretta e furia per andare a prendere le loro cose e sgomberare i locali in realtà non agibili in uso al servizio di emergenza-urgenza. Motivo dello sgombero, pare sia stata una richiesta del Procuratore Capo della Corte d’Appello di rientrare in possesso degli spazi, richiesta avanzata già diversi anni addietro.

La cosa ha evidentemente subito un’improvvisa accelerazione nell’ultimo periodo, dato che la notizia dello sgombero sembra sia arrivata al coordinamento del 118 due settimane fa, ancora prima agli uffici competenti della Asl di Bari. In questi 15 giorni, però, non si è riusciti a trovare una soluzione definitiva, tanto è vero che in queste ore è in atto un vero e proprio “gioco dei quattro cantoni”, che abbiamo seguito minuto per minuto, raccontando i disagi di medici, infermieri, soccorritori e autisti delle tre postazioni interessate dal trasloco.  Gli operatori della postazione Tribunale, infatti, dalle 20 si trasferiscono al Cto, dove c’è già una postazione Vvictor, ovvero con i soli autista e soccorritore, mentre gli operatori del Cto si trasferisconp in piazza Chiurlia, a Barivecchia, in condizioni che giudicare precarie è un eufemismo. Tutto questo in attesa di un sopralluogo che l’area tecnica della Asl effettuerà la prossima settimana per individuare altri locali dove ospitare la postazione, sempre nelle vicinanze del Tribunale.

La dislocazione delle postazioni e quindi delle ambulanze sul territorio, infatti, non è casuale. In quella zona la postazione è necessaria. Ciò che appare evidente, come denunciamo ormai da oltre due anni, sono le carenze organizzative di un sistema sempre più deficitario. Rinnoviamo l’invito al coordinatore del 118 barese Antonio Dibello di scegliere se continuare a dirigere il servizio di emergenza-urgenza o il pronto soccorso dell’ospedale della Murgia.

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