“Preferiamo che siano le immagini e gli audio a spiegare cosa è realmente accaduto”. Dopo il trambusto di domenica scorsa avvenuto prima e durante la partita di Terza Categoria tra Canusium e Torre a Mare, la società barese non ha tardato a chiarire quanto è avvenuto con la squadra canosina nello stadio San Sabino pubblicando alcune immagini più significative e il comunicato ufficiale sulla loro pagina Facebook.

Un partita dalla durata di 100 minuti, di cui 10 minuti di recupero per gli incidenti in campo, dalla quale dirigenti e giocatori, come sottolinea la Sportiva Torre a Mare, “sono usciti illesi grazie all’intervento dei Carabinieri”.

“Le intimidazioni sono iniziate sin da prima dell’inizio della partita – scrive nel comunicato la società barese – . Due persone ci hanno aspettato dopo il riconoscimento nel tunnel che porta al campo e una di queste ci ha aggredito verbalmente intimandoci di lasciare i tre punti e minacciando di morte il nostro allenatore. Uno dei nostri tesserati ha avuto la prontezza di attivare la fotocamera e registrare la parte conclusiva della scena. La persona in questione, avvertendo l’arrivo del direttore di gara, ha abbandonato il posto non di reiterare la minaccia gridando con chiaro accento canosino Do avita lassa i tre punt senno vi pgghia a shcaff. L’uomo è stato da noi identificato e riteniamo che anche la società Canusium conosca bene la sua identità”.

“La squadra ospitante, nel frattempo, aveva appena completato il riconoscimento negli spogliatoi. Già in quegli attimi abbiamo valutato la possibilità di non scendere in campo. Calciatori e dirigenti si sono spaventati da quanto avvenuto addirittura all’interno del recinto di gioco. Credendo nello sport – aggiungono – abbiamo provato a giocare comunque, temendo qualche penalizzazione a non carico in caso di abbandono. Oltre il danno la beffa”.

“La stessa persona che ci aveva minacciato prima della partita – sottolineano nel comunicato – , evidentemente accompagnata all’esterno dal dirigente che svolge funzione di forza pubblica sostitutiva, ha proseguito dagli spalti nella sua azione intimidatoria nei confronti di nostri tesserati, dirigenti, tifosi e soprattutto tifose”.

“Durante la partita però non è solo – fanno notare i dirigenti della società – . Almeno cinque persone provano più volte a scavalcare la recinzione ogni volta che ci avviciniamo all’imbocco degli spogliatoi. Con sputi, insulti e soprattutto minacce, queste ultime sottoposte a una condizione: ci avrebbero consentito di lasciare l’impianto “vivi” soltanto se avessimo dato loro in pasto un nostro calciatore reo, a detta del gruppo di scalmanati, di aver acceso gli animi”.

“Abbiamo provato a contattare più volte le Forze dell’Ordine sia dagli spalti (dove era presente un nostro dirigente) che dal campo. La partita prosegue e si giunge, in un clima di terrore, al momento dell’espulsione di un nostro calciatore e di un dirigente avversario. In questo frangente alcuni componenti della nostra panchina vengono accerchiati da calciatori e dirigenti del Canusium. Nel video – sottolineano – si riconoscono dai pantaloncini bianchi. Ancora una volta subiamo l’ennesima intimidazione: Non si facenn sta part. Sei stato avvisato. Oggi ti fai male“. 

“Sugli spalti – aggiungono – le nostre tre tifose che avevano seguito pacificamente la trasferta, sono costrette ad abbandonare l’impianto dopo aver provato a chiamare nuovamente i Carabinieri. Anche loro vengono infatti minacciate di vedersi sottratto il telefono cellulare”.

“Dopo numerose chiamate – continua il comunicato – , siamo riusciti ad ottenere l’arrivo delle Forze dell’Ordine. La presenza dei Carabinieri riporta la calma e ci consente, scortati all’uscita, di abbandonare l’impianto e la città di Canosa”.

“Ci teniamo a precisare che ciò che contestiamo non è il risultato sportivo. Il Canusium è una squadra forte a cui avremmo riconosciuto pacificamente l’onore della vittoria. Vogliamo – conclude la società – che situazioni di questo tipo, già verificatesi in questo campionato sul campo di Canosa, non debbano più accadere. Qui potrebbe giocarsi la finale spareggio dei playoff. Immaginiamo in quale clima saranno accolti gli ospiti”.

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