Dopo l’aggressione all’arbitro, costata la squalifica alla Virtus Palese nel campionato allievi, tutti pronti a fare ammenda, a spiegare che il calcio è un gioco. Nessuno evidentemente si è spinto fino a Canosa, dove oggi è andata in scena una ennesima vergognosa pagina “sportiva”.

Minacce, spintoni e l’intervento dei Carabinieri. A denunciare l’accaduto è la squadra del Torre a Mare, impegnata in trasferta contro il Canusium per il campionato di terza categoria. Periferia delle periferie, quelle in cui succede ancora di tutto e il contrario di tutto e il calcio è lo sfogo delle frustrazioni.

Secondo il racconto che ci viene fatto, prima della gara un paio di persone vicine ai padroni di casa, si sarebbero avvicinate agli ospiti minacciandoli pesantemente, pronunciando frasi del tipo: “Lasciate i 3 punti o non uscite vivi di qua” ed att, sarebbe stata questa la minaccia.

Durante la partita anche i tifosi avrebbero messo del loro, alimentando il clima di tensione. Alcune donne, al seguito degli ospiti, hanno dovuto lasciare il campo in fretta e furia. Spintoni ed entrate ruvide avrebbero completato il quadro. Risultato finale 2 a 0 per i padroni di casa, ma gli ospiti non hanno praticamente giocato. Il Canusium continua a inseguire il primato in classifica, mentre il Torre a Mare è tornato a Bari sotto l’iniziale scorta dei Carabinieri. Ci dispiace contraddire il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ma il calcio è senza speranze. L’unica redenzione potrebbe essere contenuta nel referto arbitrale. Staremo a vedere.

Come sempre restiamo a disposizioni delle due società chiamate in causa, volessero precisare cos’è realmente successo.

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