“Sono convinto che mia figlia mi cerchi e farò l’impossibile pur di tornare a fare il papà”. Damiano Partipilo è un giovane papà barese, vive insieme alla nuova compagna al quartiere San Girolamo. Sta per diventare di nuovo padre, del resto come un figlio aspetta anche la sua ex moglie, che vive in Olanda.

La coppia è divorziata, ma Damiano da più di due anni non riesce a vedere sua figlia. Pur di sapere come sta crescendo, se ha perso tutti i dentini, se ha tagliato i capelli, è costretto a “rubare” fotografie dai social network. La ex moglie – questo il racconto dell’uomo – ha deciso di non avere più a che fare con lui, ma sopratutto ha scelto di non consentire a Giuliana, la loro bambina, di vedere il papà.

Dopo la decisione del giudice olandese, il padre versa 100 euro al mese per il sostentamento della piccola, ma soprattutto paga 241 euro all’ora (iva al 21 per cento esclusa) per potare avanti la sua battaglia legale. Non sono serviti neppure tre tentativi di conciliazione. La situazione precipita a febbraio del 2016, quando la bambina, a Bari per qualche giorno, avrebbe detto al papà di uno schiaffo ricevuto dal nuovo compagno della mamma.

Damiano denuncia la cosa in Questura, con la speranza si possa fare chiarezza prima del loro ritorno in Olanda, ma non succede nulla. L’unica conseguenza è il definitivo allontanamento. L’ultima mail, ogni novanta giorni come stabilito dal Tribunale, è del 30 gennaio scorso. Per il resto nessun altro tipo di contatto. “Mia figlia dice di aver paura di me – commenta amareggiato Damiano -, ma non le ho mai torto un capello. Sono certo sia pilotata, ma non mi arrendo. Fare il padre è un mio diritto e farò anche l’impossibile pur di riuscirci”.

La speranza è solo una. “Confido nel giudice e sulla possibilità di riabbracciare mia figlia, l’amore della mia vita – aggiunge il papà in lacrime -. Hanno privato me ed i miei genitori della possibilità di occuparci di Giuliana e questa è un’ingiustizia. Sono disposto a metterci una pietra sopra per il bene di mia figlia, ma la decisione non è solo mia”. Restiamo a disposizione della mamma della bambina e dei suoi nonni, che vivono ancora a Bari, affinché possano raccontare la loro versione dei fatti. L’augurio è la possibilità di ripristinare un certo equilibrio per il bene di Giuliana.

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