Ripetute prevaricazioni ai danni di un paio di studenti da parte di alcuni compagni di classe, fino all’ultimo episodio, quello che ha convinto la dirigente scolastica dell’Istituto Alpi-Montale di Rutigliano a intervenire direttamente dopo la segnalazione ricevuta direttamente dalla famiglia.

Una “lezione” sui corretti comportamenti da utilizzare e poi il monitoraggio della classe, fino ad accertare un clima più sereno e, a quanto pare, un maggiore rispetto fra compagni. Ammettere la presenza del problema è il primo passo verso la soluzione. Lo sa bene la preside, Angela Borrelli. Dall’accorpamento del liceo Alpi e dell’istituto tecnico Montale, la platea scolastica ha superato le 1.100 unità, con circa 150 dicenti.

Maggiore attenzione e l’aumento di percorsi specifici rivolti a studenti, genitori e famiglie. Si parla di ogni tipo di forma di violenza e bullismo, in modo da riuscire e riconoscerle, prevenirle e nel caso affrontarle nel modo giusto. Da qui l’invito del dirigente scolastico alle famiglie, spesso poco attente a questo genere di confronti.

Siamo andati a scuola per incontrare la professoressa Borrelli per farci raccontare come la scuola affronta questo genere di situazioni.

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