Arrivano i primi dati sull’elezione dei consiglieri comunali. La vittoria di Antonio Decaro pare sia da attribuire soprattutto alle donne. La più votata è Anita Maurodinoia, che ancora una volta fa il pieno di consensi con la sua lista Sud al Centro conquistando ben 6.234 voti.

A seguire c’è l’avvocato Elisabetta Vaccarella, compagna di studio e molto vicina al segretario regionale del Pd Marco Lacarra. Con il Partito Democratico conquista 2.544 voti superando sia l’assessore alle politiche educative Paola Romano (2.518) sia l’assessore allo sport Pietro Petruzzelli (2.279). Per i due esponenti della giunta c’è comunque un gran risultato che supera anche quello del 2014.

La guerra delle preferenze all’interno del Pd la vincono poi il presidente del consiglio comunale Michelangelo Cavone (1.509), la presidente uscente del primo Municipio Micaela Paparella (1.469). Seguono l’avvocato Domenico Scaramuzzi (1.400) e il professore ingegnere Marco Bronzini (1.403). Il vicesindaco Pierluigi Introna guadagna 1.205 preferenze che dovrebbero comunque essergli sufficienti per entrare in aula Dalfino. Il Pd si conferma primo partito con quasi il 17 per cento dei consensi.

Al secondo posto c’è la civica messa in piedi dal primo cittadino. A guidare la lista Decaro sindaco (11,4 per cento), è ancora una donna, si tratta dell’assessore Carla Palone, delegata allo sviluppo economico, con 1.785 voti. Dopo di lei Annarita La Penna (1.323) e Nicola Loprieno (1.315).

Sul podio sempre una civica, Decaro per Bari (9,40 per cento) che scalza la Lega (9,15 per cento) spingendola al quarto posto per poche centinaia di voti. Il posto di capolista va a Vito Lacoppola, consigliere comunale uscente. Segue Pietro Albenzio (1.705) e Alessandra Anaclerio (1.538), entrambi già consiglieri potranno tornare a sedersi in aula Dalfino.

Bari bene comune, la lista della sinistra promossa dall’associazione ‘La giusta causa’ e ‘Sinistra italiana’, sfonda il 4 per cento con il primato, anche in questo caso, di un’altra candidatura femminile quella dell’assessore uscente al Welfare, Francesca Bottalico con 1.076 voti. Secondo, invece, è Danilo Cipriani (701 preferenze). Sul 4 per cento anche Popolari per Bari con Pasquale Magrone in testa. Mentre Democratici, ecologisti e progressisti si ferma al 3,88 per cento guidato dall’avvocato Salvatore Campanelli 1.124 preferenze. Dopo di lui Patrizia Sannicandro, sorella dell’ex assessore ora al vertice dell’agenzia della mobilità della Regione Puglia Elio, con 788 voti.

La migliore performance a destra la ottiene solo la Lega che può eleggere certamente Michele Picaro (2.248 voti) e Fabio Romito (2.163 preferenze).

Il Movimento 5 Stelle dovrebbe eleggere Antonello Delle Fontane con 760 consensi e Alessandra Simone, già consigliera del Municipio 2 con 364 preferenze. Pessimi i risultati di Forza Italia (3,71 per cento) e Fratelli d’Italia (3,25 per cento).

Tra gli azzurri il primo è Antonio Ciaula con 832 voti mentre i sovranisti eleggono Filippo Melchiorre (1.130 preferenze). Nella lista civica Sport per Di Rella (2,76 per cento) al primo posto c’è l’ex vicesindaca di Valenzano Francesca Ferri con oltre mille schede mentre nell’altra civica Di Rella sindaco (2,50 per cento) Maria Carmen Lorusso con 909 voti. La candidata civica Irma Melini non ce la fa a entrare a Palazzo di Città: 1.343 voti alla lista pari allo 0,8 per cento non bastano.

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