Il sindaco di Palo del Colle, Anna Zaccheo, concede il bis e si dimette per la seconda volta. La decisione sarebbe stata presa ieri sera a tavolino, quello di Antonio Nunziante, attorno al quale si sarebbero seduti la stessa Zaccheo, Pina Vessia e Mimmo Rocci, eletti nella lista Palo nel Cuore, ma ormai lontani dalla maggioranza dalla quale non si sentono rappresentati.

Il telefono senza filo è arrivato fin sul profilo Facebook del consigliere comunale ed ex sindaco Domenico Conte. Il suo post ha scosso il paese a pochi giorni dall’approvazione del Bilancio, da deliberare entro il 10 aprile prossimo compresa la proroga al 30 marzo prevista per legge.

Parlare di maggioranza a Palo ormai è un eufemismo, se si considera che anche Pino Iurilli, Angelo Carulli e Michele Cuonzo, hanno il dente avvelenato e, secondo quanto si mormora, starebbero chiedendo per iscritto spiegazioni su certe scelte. Ma perché le dimissioni bis?

Le correnti di pensiero sono due, ma si tratta di ipotesi tutte da verificare, così come da verificare è il protocollo con la lettera delle dimissioni del primo cittadino. La prima teoria è quella anti PD, che a detta dei muri si starebbe organizzando per incamerare alcune consulenze professionali dall’Amministrazione.

L’altra ipotesi è più vicina al gomblotto di Brancaleone memoria. Buttare a terra la Giunta, ricostruirla in meno dei venti giorni utili alla revoca delle dimissioni e lasciare agli eventuali scontenti l’onere di far cadere il castello, apparso di sabbia fin dal giorno seguente alla consultazione elettorale che ha portato la Zaccheo a Palazzo San Domenico.

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