Tutti a casa. A prescindere dalle dimissioni del sindaco Occhiogrosso (Forza Italia). Per evitare un ripensamento dell’ultima ora (ci sarebbero stati venti lunghi giorni per cambiare idea) e qualche altro scellerato accordo sottobanco, questa mattina alle 10 in punto 9 consiglieri comunali bitettesi hanno messo fine in blocco al loro mandato amministrativo aprendo di fatto le porte di Palazzo di Città al commissario. A quelli di minoranza De Rienzo, Paladino, Troccoli, Costa e Lanzellotto, si sono aggiunti l’ex vicesindaco Cramarossa (Ncd) e i suoi fedelissimi Rizzi, Burdi e Nascente, arrivato in nottata da un viaggio all’estero.

È il “game over” di una legislatura nata male, con due candidati sindaco di centrodestra costretti a firmare un patto pre-elettorale con l’inchiostro simpatico, e conclusa peggio ,con una crisi che ha paralizzato di fatto l’attività e lasciato ai posteri un bilancio che non sembra proprio florido. Giro di boa doveva essere il bilancio di previsione la cui approvazione, ora, sarà il primo impegno del commissario. La cosa certa è che a un’estate nel segno del rigore, con pochissime manifestazioni di piazza ad eccezione dell’irrinunciabile Bitetto Art Festival, finanziato pur col parere contrario della ragioneria, seguiranno altre stagioni di magra. Poco male, dopo anni di spese senza controllo per accontentare le varie associazioni presenti sul territorio.

Fuori dal Palazzo di Città, le urla di sdegno dei lavoratori socialmente utili che temono di perdere anche quei pochi euro mensili garantiti da voucher e assegni di sussistenza vari. Qualcuno mormora: protesta fomentata proprio da qualche esponente della ormai ex maggioranza. Talmente violenta che qualcuno, dopo la firma, è dovuto uscire dal retro del Comune.

E facebook diventa “vetrina” di dissapori ormai storici e nuovi “amori” politici: mentre il sindaco ricorda il rischio di perdere alcuni milioni di finanziamenti per progetti che andavano inseriti all’interno del bilancio di previsione e approvati al più presto; il centrosinistra esulta e attacca; e la coppia Cramarossa-Rizzi si scambia affettuosi complimenti. Alla faccia di Occhiogrosso. Quasi certo che a marzo 2015 si voterà insieme alle Regionali. Sarà la più corta campagna elettorale della storia di Bitetto.

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