“Il geometra e la segretaria”. A una prima lettura potrebbe sembrare il titolo di una commedia italiana di quelle piccantelle degli anni ’70. A sfogliare più a fondo la sceneggiatura, però, emerge un’altra trama. Si tratta di assunzioni poco trasparenti in casa Amtab. L’autorevole regia è quella da oscar dell’ingegner Vito Nitti, direttore della ripartizione Enti Parecipate e Fondi Comunitari del Comune di Bari. Una storia tratta da un fatto vero: una relazione del Collegio Sindacale dell’Amtab.

Il riferimento è alla spesa per il personale e le assunzioni effettuate dall’Amtab l’anno scorso. Nitti bacchetta l’azienda nonostante le giustificazioni rese dal pensionabile direttore Francesco Lucibello. “Per quanto riguarda i due contratti a termine stipulati per un anno (il geometra e la segretaria ndr.), si evidenzia che il sottoscritto si è attenuto a quanto previsto dall’art. 26 del regolamento assunzioni, approvato dal CdA e dall’Assemblea, e che è il regolamento che si deve ispirare ai criteri previsti dall’articolo 19 del D.lgs. n.175/2016 e non colui che lo applica, liberamente interpretando – spiega il direttore -. Nella fattispecie le due unità erano state già selezionate dal sottoscritto all’interno della rosa inviata dall’agenzia di somministrazione ed operavano in azienda già da anni, sicché non si è ritenuto di dover operare altra selezione”.

All’ingegner Nitti e prima di lui al Collegio Sindacale, però, non era ben chiaro se il geometra e la segretaria fossero effettivamente profili professionali previsti nella relazione previsionale 2019-2021. L’ingegnere comunale, come evidenziato dal Collegio Sindacale, entra nello specifico dell’articolo 26 che avrebbe ispirato la giustificazione del direttore generale nell’assunzione a tempo determinato di due figure, soprattutto quella della segretaria, che potrebbe essere ricoperta da una moltitudine di dipendenti interni all’Amtab. Secondo quanto è stato possibile apprendere, infatti, non si tratterebbe di compiti per cui è necessaria una specifica preparazione.

L’articolo 19 del D.lgs. 175/2016, salvo modifiche dell’ultima ora, infatti, stabilisce che le società a controllo pubblico, nel regolare il reclutamento del personale con propri provvedimenti, abbiano l’obbligo di osservare i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità. Ed è proprio alla luce di questa considerazione che L’ingegnere comunale bacchetta Lucibello.

“Fermo restando la selezione a cura del direttore generale, anche per la stipula di contratti di lavoro atipici la selezione – è scritto nella missiva messa sepolta in un cassetto – dev’essere preceduta da un’adeguata pubblicità in maniera più conforme agli indirizzi generali dell’Ente contenuti nel DUP 2019- 2021 in materia di contenimento dei costi del personale delle società partecipate che prevedono, tra le altre cose, che: le società potranno ricorrere a forme contrattuali flessibili esclusivamente per comprovate esigenze di carattere temporaneo, prediligendo i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato previa procedura concorsuale”.

L’Italia è la nazione delle interpretazioni e l’Amtab non poteva esimersi dall’interpretare un articolo di legge che il Collegio Sindacale e il Comune di Bari interpretano diversamente. Sta di fatto che all’Amtab ci sono un geometra e una segretaria dei quali, forse – e diciamo forse – si sarebbe potuto fare a meno.

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