“La decisione del primo giudice non tiene conto di alcune circostanze documentali che provano la condotta discriminatoria aziendale”. L’organizzazione sindacale Uil non è d’accordo con la decisione presa dal giudice Eugenio Carmine Labella in merito al comportamento dell’Amtab nei confronti dei lavoratori. In merito al nostro articolo di ieri, il sindacato ha voluto sottolineare che il decreto non è definitivo.

“Il sindacato – scrivono nella nota – andrà a proporre reclamo. Il comportamento discriminatorio assunto dall’azienda incide negativamente sulla nostra libertà e sulla capacità di negoziare minandone la credibilità e l’immagine”.

La Uil, nella nota, smentisce anche ciò che ha dichiarato l’avvocato dell’Amtab, Silvana Natola, che minimizzava il comportamento dell’azienda come una semplice incomprensione tra datore di lavoro e sindacati. “Ogni considerazione – conclude la Uil – va di conseguenza rimessa agli esiti definitivi del giudizio”.

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