La saga infinita con cui raccontiamo le presunte magagne targate Sanitaservice Asl Bari, arriva a una puntata inaspettata. La potremmo chiamare “Caccia all’uomo”, o meglio “Caccia al dipendente amministrativo”. Fosse il trailer di un film carico di suspance, la domanda iniziale sarebbe: Chi è la talpa che passa le informazioni a Loconte?

Sì, perché come succede spesso in questi casi, la direzione generale della Asl di Bari, avrebbe persino intenzione di aprire un’indagine interna per capire da dove provenga la fuga di notizie. Come fa quel maledetto di un giornalista a sapere particolari così delicati, persino riservati per molti versi? L’informatore, la talpa niente affatto cieca, è un dipendente amministrativo? E se invece la talpa fosse un uomo vicino al direttore generale? Un insospettabile, insomma.

Cos’altro sa Loconte? Peccato, però, che nessuno finora abbia sentito la necessità di aprire inchieste per capire quanto di vero ci sia nelle nostre denunce. In quel caso ci saremmo aspettati dichiarazioni di altra natura. Una cosa del tipo: “Se ciò che leggiamo fosse vero, i responsabili pagherebbero di tasca propria e sarebbero allontanati dall’azienda pubblica”.

Ciò che conta è non disperare, perché se è stato possibile trovare un Tribunale a Berlino, sarà certamente più facile individuarlo a Bari. Dal canto nostro continueremo a raccontarvi le dinamiche assolutamente fuori controllo che governano la Sanitaservice della Asl di Bari.

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