Nonostante la Corte dei Conti e forse anche la Procura abbiano acceso i riflettori sulla discutibile gestione dell’azienda pubblica, il carrozzone Sanitaservice della Asl Bari non arresta la sua discutibile marcia. Aspettando smentite rispetto a ciò che scriviamo da diversi giorni, vi diamo la prova provata di quanto i detti popolari dei nonni non sbaglino mai. “Il pesce puzza dalla testa”, c’è poco da fare.

Da un paio di settimane l’amministratore e incompatibile sindaco della Sanitaservice, Maddalena Pisani, sarebbe assente dall’ente. L’attività è ferma perché manca il capo e quindi le firme su documenti e autorizzazioni. Questa, però, è solo una constatazione. Il fatto che inguaia la Pisani è un altro.

Chi elabora le buste paga dei dipendenti della società in house della sempre più distratta Asl Bari, avrebbe chiesto specifici chiarimenti su un fatto che ribalta la definizione di furbetto del cartellino. In questo caso ad essere furbetto, o meglio a pensare di esserlo stato, è proprio la Pisani. L’amministratore e incompatibile sindaco della Sanitaservice avrebbe distratto un dipendente – di cui si conosce nome e cognome – per farsi accompagnare in aeroporto.

L’assenza dell’uomo non sarebbe passata inosservata, soprattutto perché gli sarebbe stato detto di non timbrare il cartellino in uscita. Il suo ruolo, però, non è certo quello dell’autista al suo capo che, dando un cattivissimo esempio, lo avrebbe impiegato per fatti personali, essendo l’aereo diretto in una località lontana da Bari, ma anche dalle attività istituzionali della Sanitaservice.

Adesso, semmai arriverà, non resta che attendere la risposta della Pisani a chi le ha chiesto spiegazioni ufficiali.

 

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