Il piano di riordino non è completo perché la stapante si è mangiata alcuni pezzi, poi la seconda stesura, intere specializzazioni dimenticate, errori grossolani, tanti dubbi. La Puglia è diventata lo zimbello dell’Italia intera, indipendentemente dal fatto che il contestatissimo documento l’abbia scritto il presidente-assessore Emiliano, il direttore Giovanni Gorgoni oppure la politica. Il problema vero è che non fa ridere tanti pazienti costretti a fare i conti con mali terribili. E veniamo al punto.

Tra le tante dimenticanze della Giunta regionale contenute nel Dgr n. 161 del 29 febbraio 2016, con oggetto “Riordino Ospedaliero della Regione Puglia ai sensi del D.M. 70/2015”, c’era anche la Reumatologia e con essa i posti letto. La svista non è passata inosservata ai malati e così si è corso ai ripari con la revisione. Alla lettura della integrazione, però, la sorpresa è stata sconcertante. Sono stati assegnati 31 posti letto in tutta la regione, senza rispettare gli standard elencati in modo chiaro nel DM 70/2015, assegnando 15 posti letto al Policlinico di Bari, 12 agli Ospedali Riuniti di Foggia e 4 all’Ospedale Fazzi di Lecce. Mentre i pazienti delle province di Brindisi, Taranto e Bat dovranno arrangiarsi, migrando nelle province vicine o fuori regione. Non solo. Dovranno riapprocciarsi a nuovi medici e sperare nel posto disponibile perché le liste d’attesa diventeranno interminabili. La soluzione più ovvia sarà quella di ingolfare il Pronto Soccorso e le diverse Cliniche Mediche. Eppure, i malati reumatici esclusi dalle cure prossimali pagano le tasse come chiunque altro.

Nel giro di un anno, per la terza volta, si è assistito al perpetuarsi del pressapochismo. La Reumatologia secondo qualcuno evidentemente non è settore da meritare particolari attenzioni. Ancora una volta nessuno ha verificato i dati epidemiologici e i bacini di utenza, fattori determinanti nella organizzazione dei servizi pubblici.

E nel frattempo il presidente Emiliano è impegnato a convincere gli ingenui che è il Governo centrale a richiedere questa ecatombe. La prima stesura è stata un errore, così è stato detto. La seconda, invece, è un atto voluto. Sì, ma da chi? Dal presidente Emiliano? Dalla politica? Da burocrati distratti? I malati reumatici adesso vogliono sapere dal governatore e da Gorgoni in modo chiaro ed inequivocabile che non vogliono più spendere per la loro salute e sono disposti a farsene una ragione. Contestualmente, provvederanno a prenotare al minor costo, voli verso altre regioni più accoglienti e organizzate.

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