La denuncia di alcuni dipendenti della Sanitasevice Asl Bari, sull’impossibilità di pulire al meglio ospedali e poliambulatori baresi per la scarsa fornitura di materiali e detersivi, ha avuto un effetto dirompente.

L’Amministratore dell’azienda pubblica ha affidato la sua replica ad una lettera. Ieri mattina Fabrizio D’Addario ha assicurato l’avvenuto acquisto dei prodotti, attribuendo la necessaria razionalizzazione ad alcuni furti messi a segno dagli stessi dipendenti.

Qualche ora dopo è arrivata la replica durissima dell’Usppi. Il sindacato chiede all’azienda di mostrare pubblicamente i documenti di acquisto e giudica quanto scritto dal suo amministratore “scellerato”, tanto da aver inoltrato anche alla Procura della Repubblica la sua posizione.

Di seguito potrete leggere integralmente quanto scritto dall’amministratore della Sanitasevice Asl Bari, Fabrizio D’Addario e dalla segreteria regionale dell’Usppi Puglia. Dal canto nostro sottolineano l’autenticità delle denunce dei dipendenti e la disponibilità totale a sentire chiunque abbia voglia di spiegare o precisare le circostanze emerse.

OSPEDALI SPORCHI, LA NOTA SANITASERVICE ASL BARI –

Gentilissimi dipendenti, alla luce di quanto emerso nel filmato unitamente all’articolo prodotto dalla testata giornalistica il Quotidiano Italiano, non posso non prendere le distanze sul contenuto dello stesso. Con riferimento a quanto affermato, pare da alcuni dipendenti della nostra società, circa la mancanza dei prodotti per effettuare le operazioni di pulizia e sanificazione, posso affermare con assoluta certezza che tali acquisti sono stati effettuati regolarmente nei mesi precedenti.

Al riguardo posso affermare che si è anche tentato di razionalizzare gli acquisti al fine di evitare sprechi e uso inappropriato dei beni riferibili alla società dato che da più parti, seppure in forma anonima, mi veniva segnalato che molti di questi beni prendevano strade diverse rispetto all’uso coerente che se ne sarebbe dovuto fare.

Si ricorda comunque che in relazione all’organizzazione da noi adottata ci sono i singoli referenti che possono ricevere le dovute segnalazioni che verranno vagliate e sottoposte infine alla mia attenzione per le decisioni conseguenti.

Posso infine assicurare tutti ed in modo particolare tutte le OO.SS. firmatarie, e non, che non ci sarà alcun ritardo nella consegna del materiale di consumo per le pulizie e per la sanificazione peri mesi a seguire.

Pertanto, si invitano tutti i dipendenti a non rilasciare dichiarazioni a qualsiasi mezzo esterno, di stampa e non, se non utilizzando invece i canali istituzionali per effettuare le dovute segnalazioni, al fine di evitare strumentalizzazioni da parte di soggetti indirettamente coinvolti con la società da me rappresentata ed un danno inconsapevole all’immagine della stessa.

OSPEDALI SPORCHI, LA NOTA USPPI PUGLIA –

Si resta allibiti nell’ascoltare e leggere quanto riportato dal Quotidiano Italiano – Bari sul social Facebook in data 4 novembre u.s e, soprattutto nel leggere le giustificazioni risibili e menzognere rese dall’Amministratore Pro Tempore della Sanitaservice Ba srl, che arriva a dubitare che simili dichiarazioni promanino dal proprio personale e addirittura a minacciare che tanto possa avvenire nuovamente.

Pregiatissimo amministratore questo sindacato le chiede a gran voce di mostrare i documenti che comproverebbero che lei ha provveduto da mesi ad ordinare i prodotti per la sanificazione degli ambienti ospedalieri e quant’altro a ciò necessario. 

Per giustificare la gravissima Sua mancanza Lei ha insinuato ladrocinii da parte dei dipendenti della società in house, arrivando a sostenere che tali presunte deprecabili situazioni dovevano essere arginate attraverso una razionalizzazione della spesa. Quali sia il nesso fra queste due situazioni, poi lo sa solo Lei.

Verrebbe da chiedersi se, per caso, ha interessato la Procura della Repubblica dei presunti furti che secondo lei ci sarebbero stati. Le ricordo che si tratta di denaro pubblico e che se le Sue illazioni rispondessero a verità Lei era obbligato a farlo. Verrebbe ancora da chiedersi se per caso ha ricevuto denunzie in tal senso dai propri referenti di zona. La risposta è ovvia ed è unica per entrambe le domande: ASSOLUTAMENTE NO! Perché Lei sa meglio di noi che non Vi è stato alcun furto in tal senso ed è oltremodo disdicevole da parte sua far ricadere la colpa della sua mala gestione sui dipendenti con accuse infamanti quanto infondate. Gli acquisti dei prodotti non sono stati fatti per altre ragioni che dovrà fornire nelle opportune sedi.

D’altronde, la presunta eccessiva spesa per l’acquisto dei prodotti è quant’altro necessario per la sanificazione dei nosocomi è circostanza nuova e mai venuta all’attenzione delle precedenti amministrazioni e dei relativi controlli istituzionali.

Il colmo lo raggiunge allorquando arriva a dubitare della genuinità delle dichiarazioni rese al giornalista e a minacciare i dipendenti nel suo scellerato comunicato in cui se ne lava le mani addossando la colpa su ipotetici e fantomatici ladri di prodotti.

Questo deprecabile comportamento non è assolutamente accettabile sia per il pericolo in cui ha lasciato i pazienti dei detti ospedali che si sono visti privati delle minime misure di igiene sia per l’infamante accusa che tende a scaricare sui dipendenti e, all’uopo, Le preannunciamo sin da ora che questa 0.S., non arretrerà di un solo millimetro nella ricerca della verità.

La presente viene inoltrata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari per l’evidente e conclamato reato ravvisabile.

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