Poco più di 1400 anime, molti giovani vanno via, ma Agata Picerno presidente della Pro Loco ci tiene a sottolinearlo: “Non è un paese di anziani, anzi, è un posto moderno, abbiamo tutto”. Cardoncello on the Road ci ha portato a Poggiorsini per un’appuntamento fuorisagra, nella piccola perla della Murgia. La parte vecchia è stata in parte danneggiata dal terremoto del 1731, ma il suo fascino ancora resiste.

Non bastassero le bellezze del territorio, intriso di storie e leggende come quella che lega l’Orlando furioso alla Fontana d’Ogna, a Poggiorsini si viene per mangiare: “Piatti tipici – spiega Picerno – sono le cicerchie con tagliolini e funghi, o la carne arrosto, di allevamento rigorosamente locale”. Che gli animali fossero una ricchezza della popolazione si capisce anche dall’ampia scalinata caratteristica del borgo vecchio, costruita appositamente larga per far risalire i bestiame.

Poggiorsini ha poi una caratteristica unica: è l’unico comune della regione a non essere collegato all’acquedotto pugliese, dal momento che ne ha uno proprio, tanto che è anche sorta un’azienda di imbottigliamento con la propria etichetta.

L’11 agosto ricorre la festa patronale, la tradizione vuole che i tre giorni di festeggiamenti siano organizzati da quei cittadini che nel corso dell’anno compiono 40 anni, c’è anche chi torna appositamente per non far mancare il proprio apporto in questa occasione unica. La condizione, però, è quella di essere nati o di risiedere a Poggiorsini.

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