Abusivi che più di così non si può, tanto che gli hanno tagliato anche l’erogazione dell’acqua, peccato che hanno avuto la residenza dal Comune, l’allaccio delle utenze di cui pagano regolarmente le bollette e qualcuno è persino stato posto agli arresti domiciliari. Siamo a bari, sul lungomare Di Cagno Abbrescia, dove 22 famiglie vivono nell’occupazione abusiva più strana che ci sia mai capitata.

Tutto alla luce del sole: il Comune sa che stanno là (vedi la residenza), la Giustizia lo sa (vedi i domiciliari) eppure c’è chi vive in quelle abitazioni da oltre 20 anni. Parliamo di un micro-universo variegato: un paio di disabili, una quindicina di bambini, gente comune, che non potrebbe starci, parliamo pur sempre di un reato, eppure. Però gli hanno tolto l’acqua.

“Tutti lo sanno – ci hanno detto – sono venuti anche i Vigili”. Hanno fatto domanda per la casa popolare, ma non hanno saputo niente, chiedono un tetto sulla testa e condizioni igieniche dignitose: “Viviamo vicino al mare e siamo senza riscaldamento. I bambini hanno sempre la bronchite”. Storie oltre il limite dell’assurdo. La gestione dell’emergenza casa, a Bari, segna ancora una volta il passo e reclama una serie di risposte. Stasera, al colmo della disperazione, hanno bloccato la strada.

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