“Vorrei sapere da lei se quello è un cantiere messo in sicurezza, soprattutto dopo l’ennesimo incidente in cui due pedoni hanno rischiato di lasciarci la pelle”. Non si possono dare tutti i torti ai residenti infuriati per la “messa in sicurezza” del luogo dell’incidente avvenuto ieri pomeriggio in via Crisanzio, all’altezza dell’ormai celeberrimo cantiere abbandonato.

Una coppia di pedoni è stata investita da un’auto e la donna è finita sotto il mezzo guidato da un 70enne colto da malore.

“Sembra davvero che si voglia continuare in questo gioco diabolico”, incalza l’inquilino di un palazzo di quell’isolato. Le transenne messe a protezione di quel pezzo di città trascurata è l’ultima delle preoccupazioni di residenti e commercianti.

“La cosa che ci preoccupa maggiormente – aggiunge un’anziana coppia che conosceva bene le persone rimaste ferite ieri – è il tubo innocente lasciato penzolare da ciò che resta della passerella pedonale. È pericolosissimo, qualcuno potrebbe finire per essere infilzato. L’approssimazione con cui si è deciso di affrontare la faccenda, nel più classico degli scarica barili all’italiana è sconcertante. Comunque non temete perché il morto ci scappa e siamo pronti a farla pagare a chiunque versi lacrime di coccodrillo. Noi ve lo stiamo dicendo in tutti i modi che bisogno mettere in sicurezza l’area”.

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