A quasi otto mesi di distanza dalla firma del protocollo d’intesa tra il Politecnico di Bari e la Guardia di Finanza, volto a controllare le dichiarazioni economiche degli studenti che chiedono una riduzione delle tasse universitarie, ecco il primo report.

I dati forniti dalla Guardia di Finanza parlano di numerosi certificati e dichiarazioni sostitutive uniche che non combaciavano con il vero patrimonio immobiliare e i redditi delle famiglie di appartenenza. In alcuni casi, addirittura, gli studenti avrebbero dichiarato dati totalmente non veritieri.

L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle molteplici attività che la Guardia di Finanza svolge nel settore della spesa pubblica, a tutela sia del diritto allo studio che delle risorse economiche dell’Ente universitario. Nei confronti dei responsabili sono state elevate pesanti sanzioni pecuniarie ragguagliate all’entità dei benefici indebitamente fruiti.

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