L’aperitivo, rito che si perde nella notte dei tempi, a Bari in alcuni particolari momenti dell’anno si può sintetizzare con la definizione “a stare”. Sai quando inizi, ma non puoi avere nessuna certezza sull’ora in cui puoi andare via. Dipende dai bicchieri, dagli amici che trovi, dalla musica. Insomma, fattori imprevedibili.

Il re di tutti gli “aperitivi a stare” è quello del pranzo della Vigilia di Natale. Spritz dopo spritz, prosecco dopo prosecco, cocktail dopo cocktail si parte dalle 11 e si prosegue fin quando la mamma, la nonna o i parenti non chiamano per avere notizie. La macchina in doppia fila, gli auguri, l’abbraccio col vecchio amico ritrovato per caso o in attesa di chi è andato a pagare per tutti.

Un blitz in viale Papa Pio XXII, in uno dei locali baresi più noti: il Bar Moderno. Un porto di mare. Tanti auguri dovunque abbiate preso il vostro “aperitivo a stare” e al netto della tipologia umana della Vigilia di Natale a cui apparteniate.

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