Una storia infinita, quella dei formatori presso i Centri per l’Impiego, che si trascina ormai da vent’anni senza alcuna soluzione politica definitiva. Dalle iniziali 430 unità, circa 10 per ciascun centro, si è passati oggi a 140 e con i prossimi pensionamenti saremo a circa 90.

“Questi lavoratori a causa delle solite anomalie burocratiche, sono dipendenti degli enti storici di Formazione Professionale i quali, a loro volta, hanno attualmente una convenzione con la l’agenzia regionale Arpal – spiega Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia -. Naturalmente, tra dilazioni dei tempi nelle rendicontazioni, delibere, fideiussioni, determine e ritardi nella emissione dei mandati di pagamento, chi ci rimette è come al solito il lavoratore”.

“Al danno si aggiunge la beffa, se si pensa che l’Arpal Puglia ha emanato tre bandi di concorso a tempo determinato per 24 mesi destinati a 181 unità di categoria C e D – continua -. Ulteriori bandi di concorso a tempo indeterminato per 948 unità di categoria C e D sono in attesa di essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale, in cui non è previsto nessun punteggio che tenga conto della notevole esperienza maturata negli anni da questi lavoratori presso i CpI pugliesi. Eppure l’assessore Leo è ben consapevole della portata del problema”.

“Siamo preoccupati, perché la copertura finanziaria è garantita sino a ottobre. Per queste ragioni abbiamo chiesto e ottenuto un’audizione in sesta commissione consiliare, convocata il prossimo 27 luglio dal presidente Domenico Santorsola, con la speranza di sensibilizzare il livello di interlocuzione politica per porre fine a questa triste pagina del mondo della Formazione Professionale pugliese – conclude -. Diversamente, saremo costretti a mobilitarci e a promuovere ricorsi al TAR nei confronti della Regione Puglia”.

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