Abbiamo provato a sollecitare l’intervento delle autorità competenti, ma le risposte date agli utenti che chiedevano spiegazioni erano più o meno sempre le stesse: “La volpe non è in pericolo imminente, interverremo”.

Non ci siamo arresi, continuando a raccontare di quella insana amicizia tra Giuseppe e Okinawa, alimentata con wurstel e porchetta. In tanti temevamo che la nostra “pubblicità” potesse scatenare i bracconieri baresi.

La volpe Okinawa, invece, è morta investita da un’auto su viale Unità d’Italia, non molto distante da via Capruzzi. In tanti le sono passati davanti indifferenti, altri hanno provveduto a chiamare chi sarebbe potuto intervenire.

“Ci stavamo organizzando – spiega chi è intervenuto sul posto -. Saremmo intervenuti nei prossimi giorni”. Troppo tardi, il “bioparco 2 Giugno” non era di sicuro l’habitat ideale per Okinawa, men che meno wurstel e porchetta erano il pasto migliore per lei. La natura quasi mai può aspettare i tempi dell’uomo, men che meno quelli della burocrazia. La pace sia con te Okinawa.

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