Qualche giorno fa, esattamente alle 12 del 21 novembre, sono scaduti i termini per partecipare all’Avviso pubblico per la concessione dei contributi alle imprese e associazioni culturali per l’anno 2018. Sì, esatto, avete letto bene. Alla fine dell’anno, il Comune si è ricordato dei tanti operatori e delle tante associazioni che partecipano alla crescita della vita culturale di Bari. Un po’ tardi, ma pazienza, sempre meglio di un calcio nei denti.

Dalla Determinazione 2018/13313 del 26/11/2018 della Ripartizione culture, religioni, pari opportunità, comunicazione, marketing territoriale e sport, leggiamo che all’avviso hanno partecipato in 97. L’importo complessivo di 418mila euro, si legge nell’Avviso (art.1), era “da assegnare in base alla graduatoria predisposta sulla scorta dei criteri contenuti nell’Avviso stesso e nel rispetto del Regolamento per l’erogazione dei contributi per attività culturali e di spettacolo approvato dal Consiglio comunale con atto n.92 del 3/8/2016“.

Delle 97 domande presentate (allegato A della citata Determina), solo tre sono state escluse (allegato C): due perché presentate da soggetti non iscritti all’Albo degli operatori culturali e di spettacolo istituito presso il Comune (art.4 comma 5 del Regolamento), e una perché presentata da soggetto già destinatario, nell’anno in corso, di altro contributo per attività culturali e di spettacolo erogato dal Municipio 4 (art.5 comma 1 dello stesso Regolamento). Entrambe condizioni di esclusione per la partecipazione all’avviso, dunque, e quindi tutto perfettamente legittimo.

Ben conoscendo la necessità cronica di sostegno da parte degli operatori dello spettacolo, il fatto che una sola domanda sia stata esclusa perché già destinataria di finanziamento ha attirato la nostra curiosità. Possibile che gli altri soggetti siano rimasti in attesa dell’avviso comunale per tutto l’anno? Certo, ma poco probabile. Così ci siamo presi la briga di andare a leggere con attenzione le domande presentate, e dentro, naturalmente, ci sono praticamente tutti i più noti operatori di Bari.

Questo non ha fatto altro che incuriosirci ulteriormente, così abbiamo deciso di passare in rassegna i vari bandi dei cinque Municipi. Sul sito del Municipio 2, per esempio, abbiamo trovato l’avviso “T…anta voglia di teatro”, che poggia direttamente sulla “convenzione stipulata con tutti i gestori dei Teatri siti nel territorio del Municipio 2 regolarmente autorizzati al pubblico spettacolo e che hanno aderito all’iniziativa mettendo a disposizione dei cittadini spettacoli di cartellone a prezzo calmierato e con contributo del Municipio“.

In pratica, previo accreditamento, i cittadini del Municipio 2 hanno avuto accesso a un cartellone di spettacoli, comunicato in precedenza dai teatri convenzionati, versando al botteghino solo 4 euro. Un incentivo niente male per gli spettatori, una facilitazione a riempire la sala per i gestori delle strutture. Tre di loro risultano nell’elenco delle domande ammesse a contributo del Comune 2018. In base a quanto stabilito dal Regolamento, dovrebbero essere escluse.

Passando in rassegna i bandi dei vari Municipi, ci siamo accorti che molti, in verità, sono scaduti o in scadenza in questi giorni, per cui non sono ancora stati pubblicati i nomi degli assegnatari: il Municipio 1, per esempio, ha pubblicato un avviso per “Commedia brillante in vernacolo barese” e uno per “Concerti Ghospel e Rhythm&Blues”; il Municipio 3 ha emesso un bando per “Teatro” aggiudicato in via provvisoria, due per “Cantastorie”, di cui uno scaduto e uno aggiudicato in via provvisoria, uno per “Burattini e/o marionette” aggiudicato in via provvisoria, oltre a quello per “Presepi di Natale”, aggiudicato in via provvisoria. Con tutta questa carne al fuoco, probabilmente l’elenco degli esclusi è destinato ad allungarsi.

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1 COMMENTO

  1. Sino a pg 5 il testo si legge benissimo ma poi diventa illeggibile, ad esempio non è possibile leggere l’elenco dei beneficiari.

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