“Quando gli ho detto che senza museruola il cane sull’autobus non può salire mi ha risposto in dialetto Togliti d’avanti che è meglio di te! A quel punto ho fermato la vettura e sono sceso per chiamare le Polizia, lui è arrivato alle mie spalle e mia dato un calcio sul fianco. Non sono stato a guardare mentre mi picchiava”. nonostante siano trascorse già alcune ore, nella voce dell’autosta Amtab aggredito questo pomeriggio a Bari, su via Amendola, si sente ancora l’affanno: “Sono al Pronto soccorso pieno di lividi e con i vestiti strappati”.

“Stavo facendo affiancamento a un nuovo collega sulla linea 22, da Mungivacca alle Piscine comunali, guidava lui, e gli stavo facendo vedere alcune procedure da seguire quando, a una fermata su via Amendolaa, è salito questo ragazzo, avrà avuto una trentina d’anni, sembrava un punkabbestia, capelli lunghi, catene addosso e un cane di taglia media”.

“Gli detto in maniera garbata che così l’animale non poteva salire, per cui o doveva scendere oppure doveva mettergli la museruola. Lo prevedono le norme, non decido io”. Da lì in poi il putiferio, con la colluttazione. È arrivato il 118, la Polizia Locale, ma nel frattempo l’aggressore è sparito.

Quanto è successo lo hanno visto tutti, il collega, i passeggeri e anche alcuni passanti, gli agenti hanno raccolto le testimonianze e la descrizione dell’aggressore: “Le telecamere dovrebbero averlo ripreso – ha aggiunto l’autista – ma intanto io sono qui a farmi medicare, in servizio dalle 10 di stamattina e tutto dolorante”.

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