Il viaggio nel rottame era insopportabile: vibrazioni, rumori assordanti, niente aria condizionata. Come spesso succede, però, il peggio doveva ancora arrivare per i passeggeri della vettura Amtab 7043. Proprio nelle vicinanze dell’ingresso dello stabilimento balneare “San Francesco alla Rena”, l’autobus ha deciso di tirare le cuoia, costringendo autista e passeggeri a scendere dal mezzo estremamente accaldati, con una temperatura superiore ai 35 gradi. Praticamente un forno.

Una situazione di enorme disagio, gestita da alcuni agenti della Polizia Locale. Un misto di rassegnazione e rabbia, riassunta dall’urlo di dolore di uno dei passeggeri: “Le mùurte de l’Ammetàbbe”. Non una bestemmia, essendo l’Amtab inanimata e quindi senza parenti diretti e indiretti. Tutto è avvenuto sotto gli occhi del segretario aziendale Fials dell’Istituto Oncologico di Bari, Domenico Losacco, che non si è sottratto a lasciare una breve dichiarazione.

“Mio malgrado sono stato spettatore dell’ennesima défaillance dell’Amtab di Bari – dice affranto Losacco, quasi ci fosse stato lui dentro quel forno -. In queste giornate particolarmente con temperature vertiginose è inammissibile scaricare i passeggeri alle tre di pomeriggio per colpa dei mezzi vetusti. Il Sindaco Decaro a mio parere dovrebbe mostrare la sua vicinanza alla comunità barese cominciando dai trasporti pubblici, cosa che a mio parere non accade spesso”.

Il povero Decaro sulla faccenda ormai continua a ripetere: “I conti sono in ordine, adesso miglioriamo il servizio, arriveranno 54 nuovi autobus”. Sindaco, arriveranno, per il momento la città deve fare i conti con un servizio di trasporto pubblico totalmente inadeguato e scadente. A quanto pare una cosa normale.

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