“I proprietari terrieri ricorreranno al Tar” parole di Vito Scavo, presidente Arcicaccia e portavoce dei cittadini che sono contro la realizzazione del Parco naturale nella zona di Lama San Giorgio, sulla falsa riga di quello di Lama Balice. Se proprio così fosse, dopo i primi mesi avremo un Parco Naturale completamente abbandonato al degrado e invaso dai cinghiali.

Nulla da dire alla Regione Puglia che ha realizzato il progetto con la voglia di salvaguardare la zona caratterizzata da una forte presenza di vegetazione mediterranea e biodiversità. Ma sta di fatto che la paura da parte dei residenti, proprietari terrieri e dalle varie associazioni di caccia è che la zona possa diventare come Lama Balice, cioè senza alcuna manutenzione e una discarica a cielo aperto dove i cinghiali possono stabilirsi senza problemi.

“È iniziata la raccolta firme – dice Vito Scavo – i proprietari terrieri di quelle zone non sono assolutamente d’accordo all’istituzione del parco, per i motivi ben noti come cinghiali, immondizia e degrado. Un parco non si può creare in una zona cittadina senza alcuna manutenzione”. “Siamo disponibili a trovare una soluzione – ribadisce il presidente dell’Arcicaccia – vogliamo parlare con le istituzioni sperando che possano mettere da parte certe idee radicali sulla questione parco e discutere al fine di trovare un compromesso”.

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