Una fitta nebbia continua ad avvolgere strada Torrebella. Quando mancano pochi giorni all’inizio della nuova stagione sportiva, infatti, il futuro del Bari calcio resta un’incognita e nel club biancorosso continua a regnare un assordante silenzio.

Il prossimo grande ostacolo che dovrà superare Giancaspro è quello relativo alla ricapitalizzazione: così come stabilito lo scorso 15 giugno, il patron dovrà ripianare le perdite e ricostituire il capitale sociale. Servono circa 4,6 milioni di euro e ad oggi, voci di corridoio a parte, non è ancora chiaro se Giancaspro ha trovato i fondi (oppure un nuovo socio) o se la patata bollente passerà nelle mani del socio di minoranza Gianluca Paparesta.

Ma Giancaspro ha anche altre gatte da pelare. Per esempio quella relativa agli stipendi dell’ultimo trimestre: sono stati pagati quelli di calciatori e staff (la scadenza era il 26 giugno) ma secondo alcune indiscrezioni il resto dei dipendenti (per esempio impiegati delle aree comunicazione, marketing, settore giovanile) non vedrebbero un centesimo da aprile.

Dubbi ci sarebbero poi sui contribui Inps e ritenute Irpef del nuovo trimestre che sarebbero stati versati ma su si è acceso il faro della Covisoc che vigilerà sulla correttezza delle procedure. Questa situazione di grande incertezza, le difficoltà nella ricapitalizzazione e l’eventuale mancato rispetto di alcuni paletti rischiano di pesare inevitabilmente sull’iscrizione al prossimo campionato: il rischio è quello di partire con una penalizzazione.

Dal punto di vista sportivo tutto continua a essere congelato, o quasi. Ceduti Cissè e Sabelli, ingaggiato il solo Somma, adesso il direttore sportivo sta lavorando sul nome del nuovo allenatore: il prescelto è l’ex Mestre Mauro Zironelli che dovrebbe firmare nei prossimi giorni. Il ritiro, invece, sarà con ogni probabilità a Montagnaga di Pinè, in provincia di Trento.

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