“Non mi sono fasciato la testa. Abbiamo lavorato come al solito”. A una settimana di distanza dalla debacle siciliana, torna a parlare Stefano Colantuono e, così come Sogliano e Giancaspro in settimana, cerca di allontanare le polemiche.

“Non voglio creare attenuanti – precisa il tecnico – ma i primi due gol sono stati episodi con due errori arbitrali. Poi dal 26′ siamo usciti dal campo e questo non mi è piaciuto. E i ragazzi lo sanno, si può perdere 4-0 ma non così”.

Guai, però, a fare dietrologia: “Giusto criticare la squadra e l’allenatore, ma non accetto che si facciano certi discorsi. Sono state dette una marea di stronzate, specie sui forum, su litigate, risse o addirittura mie dimissioni, ma è tutto falso. Queste cose però destabilizzano l’ambiente”.

Anche perché la classifica è ancora positiva: “Siamo sesti e quando sono arrivato io eravamo a pochi punti dai play-out. Credo che le prime tre posizioni siano ormai consolidate, ma noi siamo una squadra capace di giocarsi tranquillamente i play-off”.

Il Novara può essere il banco di prova perfetto per riprendere la rincorsa: “È una società che ammiro molto – sottolinea Colantuono – hanno costruito una squadra per un campionato di vertice e hanno un reparto offensivo notevole. In più sono in grande forma. Sara una partita difficile ma dobbiamo riscattare la prestazione di Trapani”.

Un compito per niente facile considerando anche la situazione di emergenza: Moras, Salzano e Cassani sono da valutare, Suagher, Greco, Morleo sono fuori causa, Raicevic, Ivan e Macek sono in nazionale, Capradossi è tornato ieri e Basha potrebbe rientrare in extremis solo per la panchina. Davanti a Micai ci saranno quindi Sabelli, Tonucci, Capradossi e Daprelà. A centrocampo gli unici disponibili sono Romizi, Fedele e (forse) Salzano, e in attacco Floro Flores, Galano e Brienza ma quest’ultimo potrebbe essere arretrato con l’inserimento di Parigini o Furlan.

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