Un colpo ben assestato al lavandino, poi un altro, prima di passare al bidet e al water. Una decina di martellate con una grossa mazzola e i simboli della casa degli orrori vengono demoliti.

Tocca a noi iniziare a distruggere per ricostruire, non solo l’appartamento, ma persino la speranza di un riscatto. Un percorso complicato in cui nulla è scritto e forse non sarà quello auspicato.

Il piano della sicurezza e la comunicazione di inizio lavori hanno rallentato la partenza, ma adesso si procede spediti, anche grazie all’aiuto di tanti benefattori. Speravamo di poter dare la notizia a Lello, ma per due giorni ha fatto perdere le proprie tracce.

Ci siamo così messi a cercarlo, andando nei luoghi a lui cari, quelli frequentati mentre aspetta che il Nucleo di Valutazione Multidisciplinare (UVM) stabilisca quali siano le sue reali esigenze, qualcosa di più utile rispetto alle giornate trascorse per strada.

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