Nicola Giovanni Errico è il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Moro-Falcone di Adelfia: 7 plessi e 1.600 alunni. Molti hanno problemi e vanno seguiti in maniera specifica. Quest’anno la scuola ha chiesto per la prima volta il contributo volontario, avversato dallo stesso dirigente, ma indispensabile per la costante diminuzione dei fondi pubblici.

“Nessuno obbliga a provvedere al pagamento del contributo di 10 euro – ribadisce il preside -, ma si sappia che servirà per migliorare l’offerta formativa dei bambini svantaggiati, non certo per l’acquisto di materiale di consumo”. Il contributo non è una novità, esiste ovunque e in alcuni casi si superano i 50 euro. Senza contare i vari fondocassa, donazioni e contribuzioni periodiche o legati a singole iniziative.

Tra la ricerca di un finanziamento e uno sponsor privato, il preside-imprenditore, è diventato anche punto di riferimento sociale. Un po’ psicologo un po’ confessore. In tanti si è radicata l’idea che possa addirittura provvedere alla ricerca di un lavoro o di una casa. “Ogni mattina – spiega Errico – ascolto le necessità di genitori separati o papà disoccupati in cerca di lavoro, mamme disperate impossibilitate a fare la spesa o a provvedere alle esigenze primarie dei figli. Ci confrontiamo con le parrocchie e con l’amministrazione comunale, facciamo collette tra insegnanti e cerchiamo quanto più possibile di andare incontro alle esigenze del territorio”.

Il bisogno di risorse economiche è costante e spesso la scuola può assicurare un’offerta adeguata solo grazie al sostegno delle famiglie. Alcuni genitori hanno regalato una fotocopiatrice alle maestre, perché anche le fotocopie hanno un costo. “Ringrazio quei genitori personalmente – spiega Errico – per lo spirito di appartenenza mostrato nei confronti della scuola e per aver provveduto a una cosa utile. Siamo sempre alla ricerca di situazioni positive per migliorare e far crescere i bambini nel migliore dei modi possibili e i nostri alunni sono particolarmente richiesti dalle scuole superiori per la loro ottima preparazione”.

A quanto pare Adelfia è speculare alla maggior parte delle città italiane. Nell’intervista le spiegazioni e lo sfogo del preside Errico.

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