A soli 24 anni, Biagio De Gennaro è volato in cielo. Dopo una lunga battaglia, durata 10 anni, la Malattia di Lafora ha vinto contro lo scout di Molfetta. Non tutti conoscono questa patologia. In tutta Italia ci sono 28 casi, di cui 5 in Puglia. Nella città di Biagio si contano sino ad ora 3 casi. Si tratta di una malattia neurologica progressiva caratterizzata da crisi epilettiche, mioclono, sintomi cerebellari e deterioramento psichico.

Il picco più alto è nell’età adolescenziale e porta a una lenta e inesorabile regressione delle funzioni motorie e neurologiche. Una malattia che si trasmette geneticamente. Se i genitori sono portatori sani, solo il 25% delle possibilità porterà alla nascita di un figlio affetto dalla Malattia di Lafora.

Per Biagio non è stato facile sapere di non avere un futuro. Fino al 2017, data in cui le sue condizioni sono peggiorate, ha potuto avverare alcuni dei suoi sogni. La sua voglia di vivere e la sua solarità sono stati presenti anche il giorno del funerale. Lui stesso ai genitori e amici aveva chiesto di non versare lacrime, ma di trasformarle in gioia.

Per la Malattia di Lafora non c’è ancora una cura ed è per questo motivo che Biagio, insieme alla sua famiglia, si è battuto per raccogliere i fondi che aiuteranno la ricerca. La Onlus Amicamente e l’Università di Foggia hanno aperto una raccolta fondi per aiutare il percorso di una specialista, Alessandra Lalla. Per chi volesse contribuire con donazioni, anche con il 5/1000, può destinarle alla ONLUS AMICAMENTE che ha un c/c presso la Banca Popolare di Puglia e Basilicata all’iban IT58P0538541730000000300300.

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