Centocinquanta euro per trasportare al Policlinico di Bari un 52enne appena dimesso dalla clinica Mater Dei. Una distanza compresa fra i 3,3 e i 3,7 chilometri al massimo, come evidente chiedendo aiuto a Google Maps.

Centocinquanta euro. Tanto ha chiesto un’associazione del Barese per trasportare dalla clinica Mater Dei al Policlinico un paziente malato di tumore, senza una gamba e con la sola pensione come sostentamento.

Sulla ricevuta c’è scritto “donazione volontaria”, ma a sentire il paziente e sua moglie, la cifra sarebbe stata chiesta dai due soccorritori quale tariffa, anche in considerazione del giorno festivo. Il trasporto è in effetti stato effettuato la mattina del giorno di Capodanno. La domanda nasce spontanea: A Capodanno o negli altri giorni rossi il volontariato assume la connotazione dell’impresa?

La donna non ha avuto alternative al pagamento della “tariffa”, perché il marito aveva necessità di quel genere di trasporto. Centocinquanta euro è una cifra immorale, soprattutto perché la legge lascia agli utenti la possibilità di contribuire nel modo che ritengono più opportuno. È chiaro che in questo caso, anche in considerazione del giorno di festa, sarebbe stato opportuno ringraziare i volontari con una donazione adeguata, ma 150 euro proprio no.

Abbiamo interpellato il presidente dell’associazione di volontariato per avere spiegazioni. “Sono fuori per importanti questioni familiari – racconta – quando ho saputo cosa fosse successo ho redarguito chi ha fatto una simile richiesta. Ho chiamato la signora per porgerle le mie scuse, offrendo un ristoro concreto in virtù dell’eccessivo rimborso riconosciuto all’associazione. Sono certo che episodi del genere non si ripeteranno”.

 

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