“Si chiama Lista Di Rella per Bari, ma è una denominazione temporanea”. La corsa per le prossime elezioni comunali si arricchisce di un nuovo tassello. Ieri mattina, in una calda domenica di maggio in cui ricorreva anche la Festa della Mamma ed era l’ultima occasione per salire sulla ruota panoramica, Pasquale Di Rella ha riunito le persone a lui vicine per una prima chiamata alla conta.

A quanti si sono presentati già convinti di avanzare la propria candidatura, Di Rella ha imposto uno stop di riflessione, illustrando le sue tre condizioni: “Non avere riportato condanne penali, non avere procedimenti penali in corso e, se eletti, essere disposti da subito a rinunciare al 50% del compenso, siano gettoni di presenza o indennità di carica”.

Soldi questi ultimi, che quindi ritorneranno immediatamente nel bilancio civico, abbattendo i costi della politica per essere destinati a interventi nel sociale o nella cultura, giusto per fare un paio di esempi, previsti dal programma elettorale.

La palla ora passa agli interessati, che hanno una settimana di tempo per presentare ufficialmente la propria candidatura, e sopratutto agli avversari. Date le premesse, misurarsi con questa lista non sarà affatto semplice per nessuno.

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