Con le odierne dimissioni del presidente, Nicola De Sanctis, e della consigliera Carmela Fiorella, compagna del consigliere regionale Caracciolo, recentemente indagato per reati contro la pubblica amministrazione e molto vicino a Michele Emiliano, si scioglie il Consiglio di Amministrazione di Acquedotto pugliese e si elimina lo scomodo vicepresidente, Nicola Canonico.

Canonico “paga” per talune legittime posizioni assunte all’interno del CdA, sgradite sia a Emiliano che al suo capo di gabinetto Stefanazzi, e per il sostegno elettorale spontaneamente accordato al Movimento 5Stelle durante la campagna elettorale per le ultime elezioni politiche. Si compie così la funesta profezia del “licenziamento”, più volte annunciata da alcuni organi di stampa.

Grazie alla modifica statutaria approvata alla vigilia delle votazioni, Emiliano ha ora a disposizione 5 poltrone per placare la rivolta interna al PD pugliese e anche per concretizzare l’impegno assunto con l’icona del centrodestra barese, Simeone Di Cagno Abbrescia, svelato dalla signora Albergo e reso noto dal nostro giornale con un memorabile audio.

Si consumerà in Puglia l’inciucio tra centrosinistra e centrodestra, che si sostiene di voler evitare a livello nazionale, e a celebrarlo sarà Michele Emiliano, l’alfiere dell’alleanza con i Pentastellati. Stranezze di una politica sempre più lontana dai cittadini.

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3 COMMENTI

  1. L’acquedotto Pugliese è la più grande azienda presente in Puglia non si può mercanteggiare con nomine di incompetenti. Si possono anche accontentare i clienti ma sempre se competenti e capaci di migliorare il servizio senza danni alla comunità. Basta

  2. senza vergogna ormai questo emiliano pure di farsi il suo plotoncino di eseuzione, manda in vacca qualsiasi cosa ai danni del buon amministrare

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