Strategie, intese, obiettivi. Sono queste le parole più abusate nel fiume di inchiostro che in questi giorni ha inondato le pagine dei giornali quando si è trattato di definire la nuova alleanza tra Michele Emiliano e Simeone Di Cagno Abbrescia. Ex acerrimi nemici, finora pronti a prendersi a male parole, oggi disposti a stringersi la mano, a stampare sorrisi davanti alle telecamere pur di costruire una lista più forte alle prossime elezioni, futura tomba politica per molte cariatidi e politicanti in caduta libera.

Se stanno insieme ci sarà un perché, si chiedevano in tanti, e vorremmo riscoprirlo facendovi ascoltare questo audio, per molti versi sconcertante. La voce è quella di Angela Albergo, moglie dell’ex Sindaco di Bari ed ex parlamentare, Simeone Di Cagno Abbrescia.

Il bene della Puglia, l’incremento economico e turistico di una regione sempre più immobile, ognuno nel rispetto della propria identità. Questo avevano pensato di far credere a tutti i baresi, ai pugliesi. Si tratta, invece, solo di un amaro contorno ai contenuti della vera intesa: un’alleanza per la tenuta della poltrona in cambio di un ritorno casalingo e blindato per l’ex Sindaco di Cagno Abbrescia. All’Acquedotto pugliese rivela Angela Albergo ad alcuni sostenitori ed amici nel messaggio inviato su whatsapp.

Insomma, vada a farsi benedire chi sperava in una collaborazione fondata sull’amore per Bari e per la Puglia. Siamo di fronte all’ennesimo accordicchio. Per nominare Di Cagno Abbrescia in AQP, Emiliano revocherà il presidente Nicola De Sanctis, il vicepresidente Nicola Canonico, la consigliera Carmela Fiorella o, addirittura, l’intero Consiglio di amministrazione in carica solo da pochi mesi? E con quali motivazioni? Staremo a vedere.

Poco importa se il riciclo dell’ex Sindaco alla fine non passi dall’Acquedotto, ma alla fine in un altro ente pubblico. Ciò che conta è la più l’interpretazione opportunistica che viene data della cosa pubblica, ad appannaggio dei soliti noti, sempre loro, in danno di chi con merito potrebbe ricoprire ruoli strategici per il bene di una comunità. No, signora Di Cagno, al contrario di quanto abbiamo ascoltato, diciamocele ora le cose come stanno, non quando tutto sarà superato dal voto inconsapevole di quanti continuano a credere alle solite filastrocche.

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